La Calabria è un mosaico di coste selvagge, calette nascoste e acque limpide: un territorio che negli ultimi anni ha cominciato ad aprirsi anche al turismo naturista, tra aree ufficiali, strutture dedicate e punti «tollerati» frequentati da chi cerca più riservatezza. In questo articolo metto insieme informazioni verificate, suggerimenti pratici ed etichetta, utili per chi vuole conoscere o praticare il naturismo in regione in modo rispettoso e informato.
Stato giuridico e quadro generaleIn Italia non esiste ancora una legge nazionale che regolamenti in modo completo la pratica del naturismo: si tratta di un’attività che viene riconosciuta o disciplinata a livello locale (ordinanze, delibere comunali) e dalle federazioni naturiste, che mappano e certificano luoghi e strutture. Prima di scegliere una spiaggia è quindi buona norma informarsi presso le associazioni locali o il sito della Federazione Naturista Italiana.
Le località principali (ufficiali e consolidate)
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| © Regione Calabria - Stignano |
1. Stignano (Locride, RC) — la prima spiaggia autorizzata in Calabria
Nel luglio 2022 il Comune di Stignano ha pubblicato una delibera che individua e autorizza un tratto di arenile (località “Femmina Morta”) come spiaggia disponibile alla pratica naturista: si tratta di un importante passo verso il riconoscimento ufficiale del naturismo in regione e di una spiaggia con cartellonistica e gestione concordata con associazioni naturiste. Per chi cerca un’area «ufficiale», Stignano è oggi il riferimento calabrese più significativo. Ricordarsi di portare ombrellone e acqua.![]() |
| Spiaggia di Stignano |
A Isola di Capo Rizzuto esiste da decenni il campeggio/villaggio naturista Pizzo Greco, con accesso a una spiaggia riservata agli ospiti: non è soltanto una caletta isolata, ma una struttura organizzata che offre servizi (spiaggia privata, ristorazione, convenzioni) e rappresenta una delle realtà storiche del naturismo in Calabria. È una soluzione comoda per chi cerca l’esperienza naturista in un contesto strutturato.
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| Pizzo Greco spiaggia |
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| Pizzo Greco spiaggia |
3. Grotticelle / Formicoli / Santa Domenica (Capo Vaticano — Tropea)
Sulla Costa degli Dei, nelle calette tra Tropea e Capo Vaticano (Grotticelle, Formicoli, Santa Domenica) ci sono tratti molto riparati e insenature che, pur non essendo formalmente dichiarati «ufficiali» per il naturismo, sono da tempo frequentati da naturisti.
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| Spiaggia di Grotticelle, Ricadi - © Regione Calabria |
Si tratta in genere di zone raggiungibili con sentieri o imbarcazioni, con paesaggi spettacolari ma anche con meno servizi; per questo motivo sono amate da chi cerca riservatezza.
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| Spiaggia di Santa Domenica |
Altre spiagge o calette (Palmi, Calabaia fra Sangineto e Belvedere Marittimo, Marina di Sibari in alcuni tratti) compaiono con frequenza nelle guide locali come «aree tollerate» o punti dove i naturisti si ritrovano, ma è sempre bene verificare la situazione aggiornata sul territorio o tramite le associazioni naturiste locali prima di recarsi.
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| © Palmi - Regione Calabria |
Consigli pratici e come arrivare
Verificare prima: per le aree ufficiali (es. Stignano) controlla la delibera comunale o il comunicato dell’associazione che ha seguito il progetto; per le spiagge private (es. Pizzo Greco) informati sulle modalità di accesso e su eventuali costi.
Accessibilità: molte calette naturiste sono raggiungibili solo a piedi con brevi escursioni o via mare. Scarpe adeguate, borraccia e una piccola scorta di viveri possono fare la differenza.
Servizi: spiagge ufficiali o strutture naturiste offrono più servizi; le calette «tollerate» spesso non hanno niente se non la natura, organizzati di conseguenza.
Etichetta e buone pratiche (codice di comportamento)
Il naturismo è prima di tutto rispetto: delle persone, dell’ambiente e della legge locale. Alcune regole pratiche condivise dalle associazioni e dalla comunità naturista:
Non fare foto senza consenso (rispetto della privacy).
Non fissare e non molestare: il naturismo non è un contesto erotico; comportamenti inappropriati non sono tollerati.
Rispettare eventuali segnalazioni: cartellonistica o aree delimitate indicano dove è permesso praticare naturismo.
Non lasciare rifiuti; rispettare flora e fauna: molte calette sono ambienti fragili.
Se sei con bambini: attenzione e responsabilità in più, come in qualsiasi luogo pubblico.
Per chi vuole approfondire il quadro normativo e il decalogo di comportamento, i siti delle federazioni naturiste e delle associazioni locali pubblicano materiale utile e aggiornato.
Sicurezza e rispetto dell’ambiente
Evita di calpestare la macchia mediterranea; molte scogliere e sentieri sono erosivi.
Proteggi la pelle: esposizione prolungata senza costume non esime dall’uso della crema solare e ricordati di bere molta acqua.
Se trovi colonie di posidonia spiaggiate, non rimuoverle: rappresentano un segno di mare sano e contribuiscono alla stabilità della costa.
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| Resti di Posidonia sulla spiaggia |
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| Piante di Posidonia |
Se vuoi un’esperienza «certificata» e con servizi scegli una struttura come il campeggio/villaggio naturista di Pizzo Greco o informati sulla spiaggia di Stignano, che è stata riconosciuta dal Comune; se preferisci calette selvagge e informali, le insenature tra Tropea e Capo Vaticano offrono scenari spettacolari ma richiedono autonomia e attenzione. In ogni caso, informati prima — le associazioni naturiste locali e la Federazione (FENAIT) sono ottime fonti per mappe aggiornate, tessere socio e codici di comportamento.
La Calabria offre un ventaglio sorprendentemente ricco per chi pratica il naturismo: dalla spiaggia ufficiale di Stignano alle calette selvagge della Costa degli Dei, fino alla struttura storica di Pizzo Greco.
È una regione dove il contatto con la natura è ancora autentico, e dove la pratica naturista trova un equilibrio armonioso tra libertà e rispetto dell’ambiente.









